Attività per tutti

Le azioni che elenchiamo rappresentano solo una piccola parte di ciò che ogni insegnante può fare sia in preparazione alla visione di uno spettacolo sia – soprattutto – dopo l’uscita a teatro. L’elenco è ciò che è scaturito dalle nostre conoscenze, dalla nostra esperienza di educatori, oltre che di teatranti. Nel metterle giù abbiamo cercato di seguire il filo della trama degli spettacoli in modo che gli argomenti e i momenti dello spettacolo da cui traggono spunto definissero una sorta di percorso logico, di sequenza temporale parallela a quella della narrazione. Abbiamo voluto però indicarne con dei simboli gli ambiti disciplinari (dalla riflessione al disegno, dalla scrittura ai giochi teatrali e a quelli legati alla musica e al movimento danzato) e la fascia di età, in modo da consentire una consultazione più agile e una scelta più rapida.

RIFLESSIONE "in cerchio"

La discussione in cerchio è utilizzata comunemente nella scuola d’infanzia, ma quando si affrontano ambiti teatrali, fiabeschi e comunque di stimolazione dell’immaginario, la consigliamo caldamente anche nella scuola primaria (crediamo che i risultati valgano la fatica di spostare i banchi).Essere vicini, passarsi la parola, ascoltarsi guardandosi negli occhi è un’esperienza più coinvolgente e accomunante che rivolgersi all’insegnante verso la cattedra.

Un piccolo suggerimento è quello di creare, quando possibile, dei meccanismi di interdipendenza all’interno del cerchio: se descriviamo un personaggio inseriamo la regola che una cosa detta diviene realtà per il gruppo: se descriviamo un mostro e uno dice che ha le ali, nessuno poi può dire che non ce le ha; se descriviamo un ambiente, nessuno può ripetere un oggetto o un particolare già detto. Questo creerà attenzione e autocorrezione da parte del gruppo.

GIOCHI teatrali e di relazione

I giochi teatrali e di relazione sono forse i più delicati fra quelli indicati, anche perché spesso esulano dalle competenze dell’insegnante.

Un aspetto fondamentale è il riuscire a creare la giusta atmosfera: spesso converrà dividere in due o più gruppi la classe, in modo che l’attività non sia solo ludica, ma abbia anche un pubblico. E il pubblico alla fine dovrà valutare, indicare chi o cosa gli è piaciuto di più e cosa meno. All’inizio saranno probabilmente giudizi a simpatia, ma ogni insegnante è perfettamente in grado di riconoscere e frenare questa tendenza. E quando ci sarà riuscito, la valutazione innescherà un positivo effetto di emulazione e di voglia di far meglio.

Spesso inoltre questi esercizi rappresentano un’occasione per far emergere capacità e voglia di fare in quei bambini che magari non riescono a farle emergere nelle attività curricolari.

DISEGNO, pittura, collage...

Il disegno rappresenta per il bambino uno dei principali veicoli di espressione del proprio rapporto con ciò che lo circonda. È giusto quindi che ogni bambino abbia la possibilità di disegnare e colorare autonomamente.

Ma è anche molto interessante sviluppare attività di disegno o di collage insieme, in modo che ognuno partecipi ad una creazione comune, mettendo il suo gusto, la sua competenza e la sua fantasia al servizio della comunità.

Una via intermedia è quella di far elaborare autonomamente delle parti di una costruzione che faremo insieme in un secondo tempo: realizziamo un castello stregato in cui (con una tecnica decisa a priori) ognuno disegna un albero… realizziamo una città di cui ognuno crea una casa…

SCRIVERE, parlare, raccontare...

Gli esercizi e le attività di questa sezione sono perlopiù dedicati alla scuola primaria, anche se possono essere spesso sperimentati anche con i cinque anni di infanzia.

La scrittura di piccoli dialoghi, l’invenzione di filastrocche o testi di canzoni rappresentano un’occasione interessante per condividere un’attività che normalmente attiene alla sfera individuale. All’inizio scrivere insieme è molto difficile e dovremo essere attenti nel guidare i gruppi (o le coppie) creando dei meccanismi: potremmo ad esempio creare un dialogo in cui, passandosi il foglio i due bambini si rispondono senza concordare le risposte. La lettura di ciò che uno ha scritto sarà una sorpresa che stimolerà la fantasia dell’altro.

AZIONI MUSICALI e di DANZA

Non ci dobbiamo spaventare: la musica non è solo Mozart e la danza non è solo Carla Fracci. Produrre suono e muoversi lasciandosi guidare dal suono sono entrambe esperienze molto coinvolgenti. E in ogni classe ci sono infiniti oggetti che producono suoni: banchi, giocattoli, sedie, termosifoni, barattoli di pennarelli, etc.) La cosa importante in queste attività è di stimolare nel gruppo la percezione del fare qualcosa insieme, trovando le regole e i comportamenti che ci consentono di partecipare: chi ha un rumore grande dovrà dosarlo di quantità e di volume per poter dialogare con i rumori più sottili e delicati.

Un suggerimento sul movimento: siccome probabilmente dovremo abbattere alcune resistenze (puramente culturali) dei maschietti – e più crescono e più ne hanno – partiamo con cose molto libere ed energiche dove l’energia prevalga sulla forma. Poi una volta scoperto che non c’è niente di male a ballare…

 

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