Scritta Binario16
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Locandina LA CHIAVE DELL'ASCENSORE

foto PALLE DI NATALE


Locandina Specchio nell'Armadio









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2004










2003

















PRODUZIONI



LA CHIAVE DELL'ASCENSORE
di Agotha Kristof con Silvia Baccianti, Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso, scene di Lavinia Rosso e Maria Michailidou Un atto unico









PALLE DI NATALE
di e con Silvia Baccianti, Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso, musiche dal vivo di Sebastiano Bon

Performance teatrale sullo stress natalizio. In una cornice iper gioiosa e festante la compagnia propone un’analisi sociale sui meccanismi consumistici e di relazione ponendo una particolare attenzione alle armonie familiari e al profondo significato rituale della festa.In questo contesto il pubblico viene coinvolto totalmente nell’evento teatrale diventando protagonista. Hanno collaborato al progetto l’attrice Cristina Valentini e il musicista Sebastiano Bon.



LO SPECCHIO NELL'ARMADIO
testo e regia di Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso con  Silvia Baccianti e M.Cristina Valentini

musiche originali di Teo Paoli scene e costumi di Maria Michailidou

consulenza scientifica Dott.ssa Elisabetta Barciulli, Psichiatria e Psicoterapeuta presso il Servizio di Salute Mentale del Distretto n°4 di Firenze; Dott. Ferdinando Galassi, Psichiatra presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche U. O. di Psichiatria di Careggi.

collaborazioni Centri di Documentazione ed Educazione alla Salute del Distretto A.S.L. n°3 e n°4, Quartiere 3, Quartiere 4,  Centri Consulenza Giovani di Firenze, Circolo Vie Nuove, Dopolavoro Ferroviario di Firenze.

Lo spettacolo, che ha debuttato il 20 marzo ‘03,  è stato inserito nei programmi di intervento nelle scuole, per l’anno ‘03-’04, promossi dal Centro di Documentazione ed Educazione alla Salute del  Comune di Firenze. Per gli A. A. 2003/04 e per il 2004/05 lo spettacolo è stato inserito dalla Provincia di Firenze nelle Proposte Educative per la Scuola Superiore ed è stato rappresentato presso vari teatri per il pubblico scolastico e non solo.
Nello stesso anno è stato proposto dal Quartiere 3 del Comune di Firenze nell’ambito di un progetto sulla salute mentale venendo rappresentato presso i teatri Reims e Everest di Firenze.

Lo spettacolo affronta il tema della bulimia attraverso l’esperienza di una ragazzina e il suo rapporto conflittuale con la madre, poiché è in questo rapporto che spesso si possono rintracciare le radici più profonde delle problematiche che si esplicano nelle forme di dipendenza dal cibo. Il dramma interiore della ragazza si sviluppa in un percorso che ci porta alla ricerca dei perché circa i comportamenti patologici riguardanti il cibo, di ciò che in questo modo si cerca di superare o di nascondere a se stessi. La narrazione ruota intorno a tre luoghi che sono allo stesso tempo concreti e simbolici: lo specchio, la cucina e l’armadio. Intrappolata in questa triade si sviluppa l’ossessione del cibo che tormenta la ragazza, si esaspera il rapporto  tra madre e figlia e si deforma la percezione di sé delle protagoniste. Ai momenti di solitudine, “segreti”,  in cui la ragazza combatte con la sua ossessione, si alternano quelli di ordinaria vita domestica che evidenziano un tentativo di comunicazione tra madre e figlia sempre frustato dalla comune incapacità. In questo piccolo dramma quotidiano domina un’assenza: quella di un padre che, continuamente evocato, rappresenta il vertice mancante del triangolo familiare.
In questo contesto, la dipendenza dal cibo diventa l’aspetto più evidente di una dipendenza dall’esterno generalizzata che porta la protagonista a cercare costantemente il consenso altrui in modo esasperato e a non sapersi accettare per quella che è. Il confronto spesso drammatico col suo ruolo di figlia, con la sessualità, con l’altro sesso e con le esigenze della società, la condurranno gradualmente a un processo di conoscenza di sé, unico presupposto per la guarigione.










foto SPECCHIO PER FORZA


2002













progetto di azione LO SPECCHIO NELL’ARMADIO - il progetto è il frutto di una riflessione ad ampio raggio sul tema dei disturbi alimentari in rapporto ai più giovani; un progetto di sensibilizzazione che unisce teatro e medicina sul tema della bulimia.  Il percorso di costruzione, avviato a partire dall'ottobre 2001, si è articolato in più tappe: laboratori teatrali nelle scuole, tavole rotonde con esperti, workshop teatrale per giovani attori, performance di teatro danza e arti visive,  interventi di sensibilizzazione e informazione nelle scuole. Tutto il lavoro svolto e il materiale raccolto ha costituito la base per la costruzione, a partire dalla scrittura drammaturgica, di uno spettacolo che si rivolgesse in particolare a un pubblico giovane, come quello scolastico.

LO SPECCHIO PER FORZA di Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso con Silvia Baccianti e M.Cristina Valentini danzatori: Arianna Tognini e Fabrizio Casagrande
Performance di teatro, danza, musica e immagini, sul tema della bulimia. Nella preparzione dello spettacolo lo specchio nell’armadio abbiamo sentito la necessità di affidare ad un registro che non fosse esclusivamente teatrale alcuni dei contenuti in cui ci simo imbattuti durante la lunga fase di ricerca sul tema. Sentendo la forte ritualità insita nei processi di dipendenza dal cibo è nata l’esigenza di rendere sinteticamente e simbolicamente l’atto bulimico. Per rappresentare questa “ossessione” ci siamo avvalsi della collaborazione musicale del “Nomade Group” e delle coreografie di Arianna Tognini e Fabrizio Casagrande



foto BINARIO JAZZ

foto ATTESA DISUMANA


2001













BINARIO JAZZ  testo e regia di Gaddo Bagnoli, con Alessandra Comanducci, Lavinia Rosso, Silvia Baccianti, Salvatore Clemente e Daniela D’Argenio e con il Quartetto jazz “Le Bon’s Amis”
Lo spettacolo è  un esperimento sul connubio fra musica e teatro e si basa sull’ applicazione delle strutture improvvisative del Jazz ai modi del Teatro. Lo studio,  che coinvolge cinque attori di binario16teatro e quattro musicisti jazz (“Le Bon’s Amis”),  è in linea con la ricerca di nuovi linguaggi e metodi di comunicazione teatrale.






L'ATTESA DISUMANA da testi di Dürenmatt, Sartre, Camus e Dostoejvsky, regia di Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso con Silvia Baccianti e Daniela D’Argenio 
Lo spettacolo ha debuttato nell’ambito dell’omonima rassegna sulla pena di morte (spettacoli, conferenze, performance), organizzata da “binario16teatro” con la collaborazione dell’Associazione “Nessuno Tocchi Caino” e con la partecipazione di Marino Rosso, docente di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze.ed è stato successivamente presentato in molti circuiti fiorentini fra cui anche il festival “Fabbrica Europa” (maggio 2001).








STAGES E WORKSHOPS

la compagnia è attivamente impegnata nella gestione e nell’organizzazione di stages di perfezionamento teatrale rivolti a giovani attori professionisti avvalendosi della collaborazione di insegnanti e registi provenienti da vari ambienti e scuole teatrali.
 
  • Il centro fisico - Stage di perfezionamento teatrale tenuto da Gaddo Bagnoli di "QuellidiGrok" - aprile 2000
  • Il centro emotivo - Stage di perfezionamento teatrale tenuto da Gaddo Bagnoli di "QuellidiGrok"- gennaio 2002
  • Il centro mentale - Stage di perfezionamento teatrale tenuto da Gaddo Bagnoli di "QuellidiGrok"-aprile 2002
  • Il cerchio neutro, analisi di personaggi storici - Stage di perfezionamento teatrale tenuto da Renata Palminiello - ottobre 2001
  • La voce umana e il teatro I° livello  - Stage sulla vocalità tenuto da Ian Magilton e Inki Storleer del Roy Hart Theatre - maggio 2002
  • La voce umana e il teatro I° livello  - Stage sulla vocalità tenuto da Ian Magilton e Inki Storleer del Roy Hart Theatre - maggio 2003
  • La voce umana e il teatro, III° livello - Stage sulla vocalità tenuto da Ian Magilton e Inki Storleer del Roy Hart Theatre - maggio 2004
  • Dante e Ibsen - Percorso di approfondimento sulla vocalità tenuto da Ian Magilton e Inki Storleer del Roy Hart Theatre - maggio 2005
  • Madri e figlie allo specchio - Workshop teatrale sul tema della bulimia tenuto da Alessandra comanducci e Lavinia Rosso - settembre 2002


FORMAZIONE

dal ‘99 alcuni membri dell’Associazione gestiscono il “teatro di vie nuove”, settore teatrale dell’Associazione Vie Nuove di Firenze nell’ambito del quale organizza i corsi di teatro adulti e ragazzi;

Ha gestito i corsi di teatro per bambini dell’Accademia dei Piccoli di Firenze;

dal 2001 ha ideato e organizzato animazioni teatrali e musicali per il Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina e per la Ludoteca Centrale di Firenze

dalla sua fondazione opera nel settore scolastico conducendo laboratori scolastici ed extrascolastici di teatro e di espressività corporea presso varie scuole: Scuola Materna Villani di Firenze; Scuole Elementari Acciaiuoli, Merlo Bianco, Milite Ignoto, Sauro e Villani di Firenze; Scuole Medie Inferiori Masaccio e Calvino di Firenze e Rodari di Scandicci.

dal 2002 conduce laboratori di teatro e di teatro in lingua inglese presso il Liceo Linguistico Statale Virgilio di Empoli ;

dal 2001 al 2005 ha condotto laboratori i tematici annuali “è la gelosia”  “famiglie” “racconti I° e II°”  presso il Dopolavoro Ferroviario di Firenze.